Programmi Comunitari 2014-2020


I PROGRAMMI COMUNITARI

I programmi comunitari rappresentano lo strumento attraverso il quale vengono erogati i cd. fondi a gestione diretta, ossia quei finanziamenti gestiti direttamente e centralmente dalla Commissione Europea che effettua, senza ulteriori passaggi, il trasferimento dei fondi ai beneficiari. Tali programmi, concepiti per attuare le politiche comunitarie in varie aree tematiche (e perciò detti anche programmi “settoriali” o “tematici”) attraverso la cooperazione tra soggetti di diversi Stati membri o di Stati terzi, hanno una durata pluriennale (normalmente corrispondente al ciclo di programmazione dei fondi strutturali) e vengono adottati, su proposta della Commissione, con delle Decisioni (del Consiglio o in co-decisione con il Parlamento europeo) che ne definiscono gli obiettivi, le tipologie di attività, le misure suscettibili di ricevere un finanziamento (sovvenzione), i potenziali proponenti e le percentuali di cofinanziamento.

L’amministrazione dei singoli Programmi è affidata dalla Commissione alle sue Direzioni Generali, direttamente responsabili di tutte le fasi, dalla progettazione all’erogazione del cofinanziamento alla sua rendicontazione. Per alcuni programmi sono state istituite negli Stati membri le Agenzie Nazionali con la funzione di informare i cittadini, raccogliere le proposte di progetto redatte dagli operatori nazionali e trasmettere quelle selezionate a Bruxelles.

La realizzazione dei programmi è attuata principalmente attraverso gli Inviti a presentare proposte (Calls for proposals) più comunemente detti “bandi”, pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in tutte le lingue dell’Unione, e resi noti, altresì, attraverso i portali Web delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle Agenzie nazionali.

Il testo del bando

contiene la descrizione del programma di riferimento e della relativa dotazione finanziaria, la procedura e i termini di presentazione delle proposte, l’importo del contributo finanziario dell’Unione europea, i requisiti minimi per poter partecipare, i criteri di selezione e gli indirizzi presso i quali si può ottenere la documentazione informativa (come il programma di lavoro, i moduli per la presentazione delle proposte).  Nell’invito sono sempre indicati dei riferimenti internet presso cui reperire ulteriori  e più dettagliate informazioni, tra cui le “linee guida del Programma “ (Programme guide) o la “guida per i proponenti” (guide for applicants).

(Altra procedura di aggiudicazione è rappresentata dal bando di gara (Call for tender). I bandi di gara sono richieste di servizi specifici, forniture e lavori, ben determinati  messe a gara attraverso “inviti a manifestare interesse” e finalizzati a consentire il funzionamento delle istituzioni e l’attuazione dei programmi settoriali. Il finanziamento erogato copre il 100% del valore del servizio, della fornitura o del lavoro prestato, comprensivo dell’utile d’impresa. La loro pubblicazione viene effettuata sulla GUCE serie S o sul sito web della Commissione).


Principali caratteristiche
:

 A seconda del tipo e della finalità del programma di riferimento, i beneficiari (soggetti legittimati a presentare proposte) possono essere autorità pubbliche, ONG, centri di ricerca, associazioni di categoria, università, ecc. (solo raramente a persone fisiche). Generalmente i soggetti che intendono presentare proposte devono soddisfare requisiti di ammissibilità legale, capacità finanziaria e capacità tecnica.

 Quasi sempre i progetti devono essere presentati da consorzi composti da più partner di diversi paesi europei (requisito della transnazionalità). La composizione minima del partenariato varia a seconda dei programmi ed è di volta in volta indicata nel testo dell’invito e nella guida al proponente (di solito è richiesta la partecipazione di soggetti provenienti da almeno tre Stati membri). La costruzione di un partenariato europeo da parte del proponente, che è il coordinatore/responsabile di progetto al quale gli altri partner rispondono direttamente, (quindi detto anche applicant organization, project leader o capofila) richiede una chiara ripartizione di ruoli e responsabilità rispetto agli obiettivi ed alle attività della proposta progettuale.

 Strettamente connesso al principio della transnazionalità è il concetto di “valore aggiunto europeo” che si richiede alle proposte, ossia la manifesta capacità di contribuire in maniera significativa al raggiungimento dell’obiettivo di interesse generale europeo, (nell’ambito del settore di riferimento di ciascun programma comunitario) attraverso un’efficace collaborazione multilaterale.  Non è generalmente possibile presentare progetti che abbiano un impatto esclusivamente nazionale, regionale o locale. Le classiche azioni di “scambio di best practices” e di  mobilità transnazionale contribuiscono a conferire al progetto elementi utili in tale direzione.

Viene in genere richiesto che i progetti presentino metodologie innovative e riproducibili anche in altri paesi europei e/o in altri settori o materie (cd. effetto moltiplicatore). Altro requisito essenziale è quello della sostenibilità del progetto, ossia la sua capacità di produrre benefici nel tempo, anche oltre la conclusione del progetto stesso.

 Si parla di “cofinanziamento” in quanto la sovvenzione comunitaria (grant), salvo rare eccezioni nel campo degli aiuti allo sviluppo, copre solo una parte dei costi del progetto, in percentuale diversa a secondo della tipologia del programma. Di solito i contributi della Commissione oscillano tra il 50 e il 70% (talvolta anche l’ 80%) delle spese totali ammissibili di un progetto. Generalmente il bando indica anche la percentuale massima del contributo finanziario concesso e l’importo minimo e massimo previsto delle sovvenzioni. Il co-finanziamento deve essere quindi integrato da risorse proprie del beneficiario. La quota percentuale non finanziata dalla Commissione può derivare da: fondi propri degli enti partecipanti; sovvenzioni pubbliche; sponsorizzazioni; prestiti bancari; previsioni di introiti legati al progetto (es. vendita di materiale, gadgets, pubblicazioni, ecc…); apporti in natura (personale retribuito, uso di locali e infrastrutture, ecc…).

Oltre a quello del cofinanziamento, altri principi che regolano la concessione delle sovvenzione sono:

–  divieto di cumulo: In nessun caso il bilancio dell’unione può finanziare due volte i medesimi costi. Ciò implica che una medesima azione o un medesimo beneficiario non possono ricevere sovvenzioni nell’ambito di più programmi o azioni finanziarie e cofinanziate dal bilancio UE;

divieto di retroattività: le sovvenzioni non possono essere concesse per attività svolte, anche parzialmente, prima della firma del contratto con la Commissione europea;

assenza di profitto: la sovvenzione non può avere come oggetto o come effetto un profitto per il beneficiario o per i partner. Nel piano finanziario le entrate e le spese devono essere sempre in pareggio.

Nella scelta del canale di finanziamento da attivare bisogna individuare, tra i vari programmi, quello che può finanziare le attività che si intendono intraprendere (sotto il profilo degli obiettivi perseguiti, dei soggetti eligibili, della tipologia di azioni ammissibili, ecc) e a cui occorre dare la forma di un vero e proprio progetto.

 La pubblicazione dell’invito a presentare proposte (Call for Proposal) da parte della DG (Direzione Generale) competente della Commissione europea rappresenta il momento concreto di apertura della possibilità di presentare una proposta progettuale.

 

I Programmi 2014 – 2020

 Nel settennio 2014-2020 sarà prioritario concentrarsi sulla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva) che diviene, secondo la Commissione, il filo conduttore della programmazione UE post 2013.

I nuovi programmi saranno quindi orientati al raggiungimento di questo obiettivo e saranno assegnate maggiori risorse a tutti quei settori considerati cruciali per Europa 2020. Ciò si tradurrà in: maggiore sostegno per  ricerca  e innovazione (in particolare, misure di sostegno per le PMI all’insegna dell’innovazione e della competitività – COSME, Horizon), aumento delle risorse per l’industria culturale (Europa creativa), nuovo impulso alla rete di infrastrutture (meccanismo per collegare l’Europa) e forte enfasi sul settore della formazione e dell’istruzione attraverso l’istituzione di quello che sarà il successore del Programma Lifelong Learning, (Erasmus+)e che comprenderà, tra l’altro, un’azione dedicata allo sport.

Verrà dato rilievo anche alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell’ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico, come parte integrante di tutti i principali strumenti ed interventi.

La nuova programmazione si pone anche l’obiettivo di ridurre il numero di programmi e di ampliare il ricorso alle agenzie esecutive esistenti.

Di seguito, alcune informazioni sui principali programmi europei del periodo di programmazione 2014-2020, suddivisi per settori di riferimento:

 

Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

Al nuovo programma Life per il periodo 2014-2020,  destinato ad aiutare gli Stati membri a preservare ambiente e clima, come concordato con i ministri dell’Unione europea, è stato assegnato un bilancio di 3,1 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, contro i 2,2  del quinquennio precedente, così da affrontare al meglio nuovi compiti e sfide, principalmente in ambito di azione climatica ed efficienza delle risorse.

Oltre a sostenere azioni in campo ambientale e di valorizzazione de territorio, il nuovo strumento prevede un sottoprogramma distinto chiamato “Azione per il clima”, introdotto per la prima volta a sostegno di interventi riguardanti i cambiamenti climatici, a cui è dedicato un quarto del bilancio Life, cioè circa il 25% dei 3 miliardi destinati all’intero fondo, corrispondente allo 0,3% dell’intero bilancio dell’Ue.

Tra le novità del programma figura lo strumento dei “progetti integrati” che consentiranno a fondi Ue diversi di essere investiti congiuntamente, così da conseguire obiettivi nel campo dell’ecologia e della tutela della biodiversità, ma soprattutto affrontare le sfide chiave in ambito di acqua, rifiuti, qualità dell’aria e protezione della natura.

Nel programma Life, inoltre,  i progetti saranno selezionati per il finanziamento esclusivamente sulla base della loro qualità e del potenziale dimostrato, secondo un metodo più trasparente rispetto alle attuali dotazioni nazionali che attribuiscono indicativamente una parte dei fondi a ciascuno Stato membro.

Sono state così introdotte misure di potenziamento delle capacità, in modo da aiutare i paesi e le regioni con un basso tasso di selezione dei progetti a realizzarne di migliore qualità.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/environment/life/

 

 Programma Europa per i cittadini 2014-2020

Nel contesto dell’obiettivo globale di avvicinare l’Unione ai suoi cittadini, gli obiettivi generali del programma sono: contribuire alla comprensione dell’Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini europei; promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni di partecipazione democratica e civica a livello dell’Unione.

Gli obiettivi specifici che Bruxelles intende sviluppare per mezzo di azioni svolte a livello transnazionale o con una dimensione europea, sono:

  • accrescere la consapevolezza sulla memoria, sulla storia e sui valori comuni nonché sulla finalità dell’Unione di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli stimolando il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di reti;
  • incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello di Unione, consentendo loro di comprendere il processo di definizione delle politiche dell’UE e creando condizioni propizie all’impegno sociale e interculturale e al volontariato.

Il programma prevede, per il prossimo settennato, uno stanziamento di 185,468 milioni di euro che servirà a finanziare interventi finalizzati al conseguimento di tali obiettivi, ad es. organizzazione di eventi, progetti di gemellaggio fra le città e iniziative di ricordo della storia europea

Il programma è suddiviso in due distinte componenti: Memoria europea; Impegno democratico e partecipazione civica.

 Riferimenti web: http://eacea.ec.europa.eu/citizenship/index_en.php

 

 Programma Europa Creativa  (Cultura e Audiovisivo)

 Europa creativa è il nuovo programma UE a sostegno dei settori culturali e creativi che fonde ed accorpa i tre attuali programmi indipendenti: Cultura 2007-2013, MEDIA 2007 e MEDIA Mundus.

Nell’ambito del nuovo programma, agiranno 3 strand:

– CULTURA, dedicato in modo specifico al settore culturale;

– MEDIA, relativo al settore degli audiovisivi;

– una sezione transettoriale, che comprende un nuovo strumento finanziario per i settori culturali e creativi e le misure che promuovono una cooperazione politica transnazionale.

Il budget complessivo è di 1,462 miliardi di euro nei prossimi sette anni (il 9% in più rispetto ai livelli attuali), così distribuiti:

Media: 56% (824 milioni)

Cultura: 31% (455 milioni)

Strand transettoriale: 13%, con almeno il 4% alle azioni e ai Creative Europe Desk e l’8% al Fondo di Garanzia.

I beneficiari – Europa creativa non consente domande presentate da privati cittadini. Singoli artisti e professionisti della cultura, così come istituti di formazione, saranno tuttavia raggiunti grazie ai progetti presentati da organizzazioni culturali. In particolare:

–  250 000 artisti e operatori culturali e le loro opere potranno raggiungere nuovi fruitori al di là dei loro paesi d’origine;

–  più di 800 film europei riceveranno un sostegno alla distribuzione in modo da poter essere visti dal pubblico di tutta Europa e del mondo;

–  almeno 2 000 cinema europei riceveranno finanziamenti, a condizione che almeno il 50% dei film che proiettano siano europei;

–  più di 4 500 libri e altre opere letterarie riceveranno un sostegno alla traduzione, consentendo così agli autori di penetrare in nuovi mercati e ai lettori di apprezzarli nella loro madrelingua;

–  migliaia di organizzazioni e operatori attivi nei settori culturali e audiovisivi beneficeranno di finanziamenti per la formazione in modo da acquisire nuove abilità e rafforzare la loro capacità di operare su scala internazionale.

Il programma Europa creativa sosterrà, inoltre, iniziative quali le capitali europee della cultura, il marchio del patrimonio europeo, le giornate europee del patrimonio e i cinque premi europei: il premio del patrimonio culturale dell’Unione europea/concorso Europa Nostra, il premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea, il premio dell’Unione europea per la letteratura, il premio European Border Breakers e il premio MEDIA.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/

 

Programma Erasmus +    (Istruzione-Formazione-Giovani-Sport)

 Saranno finanziate opportunità di studio, formazione, insegnamento e volontariato internazionali, destinati a studenti universitari, delle scuole professionali, formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori.

Il programma comprende anche azioni nel nuovo settore di competenza europea, lo sport. In tale ambito il programma si concentra su progetti transnazionali volti a sostenere gli sport amatoriali e ad affrontare le sfide transfrontaliere quali le partite truccate, il doping, la violenza e il razzismo, nonché a promuovere il buon governo, la parità di genere, l’inclusione sociale e l’attività fisica per tutti.

Le buone pratiche saranno scambiate attraverso l’apprendimento cross-culturale e cross-istituzionale in istituzioni educative e formative, nonché in organizzazioni giovanili. Formalmente, ciò accadrà attraverso “Knowledge Alliances”, a livello universitario, e“Sector Skills Alliances” in istituzioni professionali.

Erasmus + avrà una dotazione di bilancio complessiva di 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 40% rispetto ai livelli attuali. Si prevede che più di 4 milioni di persone riceveranno un sostegno per studiare, formarsi, lavorare o fare attività di volontariato all’estero, tra cui 2 milioni di studenti dell’istruzione superiore, 650 000 studenti della formazione professionale e apprendisti oltre a 500 000 persone partecipanti a scambi giovanili o attività di volontariato all’estero.

Due terzi delle risorse serviranno a finanziare opportunità di apprendimento all’estero, entro e oltre i confini dell’UE, mentre il resto sosterrà partenariati tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali e regionali e ONG, come anche le riforme volte a modernizzare il settore dell’istruzione e della formazione e a promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupabilità.

 Riferimento webhttp://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_en.htm

 

 Programma Giustizia, Diritti fondamentali e Cittadinanza

 La Commissione europea intende rafforzare la dimensione “giustizia e diritti fondamentali” dei futuri bilanci dell’Unione europea, con l’obiettivo finale di contribuire a costruire uno spazio europeo di giustizia.

I due nuovi  programmi “Giustizia” e “ Diritti e cittadinanza”, che compongono il  programma quadro Diritti fondamentali e Giustizia, accorperanno i sei programmi di finanziamento attualmente esistenti nel settore della giustizia, dei diritti fondamentali e della cittadinanza in vigore nel periodo di finanziamento 2007-2013.

Riferimento web: http://ec.europa.eu/justice/newsroom/news/20111115_en.htm

 

1.Programma “Giustizia”

Il programma “Giustizia” sostituirà, riunendoli in un unico strumento, tre dei cinque programmi specifici che formano l’attuale programma quadro Diritti fondamentali e Giustizia, vale a dire i programmi Giustizia civile, Giustizia penale e Prevenzione e informazione in materia di droga. Con una dotazione di 416 milioni di euro, i nuovo Giustizia fornirà sostegno ad azioni finalizzate a contribuire all’applicazione efficace della normativa UE nei settori della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, a facilitare l’accesso alla giustizia in Europa, sia per i cittadini che per le imprese nei contenziosi transfrontalieri, e a contrastare il traffico di droga e altri illeciti connessi alla droga.

 

2.Programma “Diritti e Cittadinanza”

Il programma “Diritti e cittadinanza”, dotato di risorse per 387 milioni di euro, riunirà e sostituirà i programmi specifici Daphne III e Diritti fondamentali e cittadinanza (si tratta dei due restanti programmi specifici che fanno parte dell’attuale programma quadro Diritti fondamentali e Giustizia) e le sezioni “Diversità e lotta contro la discriminazione” e “Parità fra uomini e donne” del programma PROGRESS.

In particolare, il futuro programma sosterrà azioni orientate a promuovere i diritti derivanti dalla cittadinanza europea, il principio di non discriminazione e quello di parità fra donne e uomini, il diritto alla protezione dei dati personali e i diritti del minore.

 

Programma per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME)

 Il Programma per la competitività delle imprese e PMI (COSME- Competitiveness of Enterprises and SMEs.) continuerà a sostenere in larga misura le azioni previste nell’attuale programma per l’imprenditorialità e l’innovazione, CIP-EIP, ad eccezione di alcune azioni connesse all’innovazione e all’energia che confluiranno nel nuovo programma Orizzonte 2020.

COSME, che dispone di un bilancio di 2,3 miliardi per il periodo 2014-2020, si concentrerà su azioni tese a:

  • migliorare l’accesso ai finanziamenti destinati alle PMI sotto forma di capitale o debito. Di particolare interesse sono le azioni in grado di colmare il gap fra una cultura finanziaria e le esigenze di crescita delle piccole e medie imprese. È prevista, infatti, la creazione di un fondo (Equity Facility for Growth) di supporto alla crescita dimensionale delle imprese tramite il ricorso al venture capital. Un altro strumento (Loan Guarantee Facility) faciliterà l’accensione di prestiti per un importo fino a 150.000 euro per tutti i tipi di piccole e medie imprese. Entrambi questi strumenti saranno gestiti dal FEI (Fondo europeo per gli investimenti) in accordo con le istituzioni finanziarie degli Stati membri;
  • agevolare l’accesso ai mercati sia dell’Unione sia mondiali. Il programma fornirà il necessario sostegno commerciale alle PMI al di fuori dell’UE. Non mancherà, poi, il sostegno alla cooperazione industriale internazionale, in particolare per ridurre le differenze nei contesti normativi e imprenditoriali tra l’UE e i suoi principali partner commerciali;
  • promuovere l’imprenditorialità. Le attività in questo settore comprenderanno lo sviluppo di abilità e attitudini imprenditoriali, in particolare tra i nuovi imprenditori, i giovani e le donne; iniziative già esistenti come la SME Week (Settimana europea delle piccole e medie imprese) e il programma di mobilità tra imprenditori saranno mantenuti e rafforzati.

Il 60% della somma a disposizione sarà utilizzata direttamente per le azioni del primo gruppo (fornire finanziamenti alle PMI attraverso capitale di rischio o garanzie sui prestiti), mentre la restante parte sarà rivolta a coadiuvare l’azione di snellimento della burocrazia e ad aiutare l’accesso al mercato per le PMI.

Inoltre, gli Stati membri saranno supportati nell’elaborazione e attuazione di un’efficiente riforma politica orientata alle PMI.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm

 

Programma EaSI (Occupazione –Sociale-Inclusione)

Il nuovo  programma EaSI, Employment and social innovation, per l’occupazione e l’innovazione sociale, ha la finalità di sostenere gli Stati membri nella progettazione e realizzazione di interventi per il lavoro e l’inclusione sociale, dal livello più locale al livello comunitario, con funzione di coordinamento tra i diversi interventi e di identificazione, analisi, condivisione e diffusione delle migliori pratiche.

EaSI sarà strutturato in tre assi distinti ma complementari che riuniscono in un quadro di finanziamento globale tre strumenti attualmente esistenti:

-Progress (Programma per l’occupazione e la solidarietà sociale).

Questo asse sostiene sviluppo, attuazione, monitoraggio e valutazione della politica occupazionale e sociale dell’Ue e la legislazione in materia di condizioni di lavoro. Rispetto all’attuale programma  la novità riguarda la soppressione delle due componentiParità di genere” e “Diversità e lotta contro la discriminazione” che confluiranno nei futuri programmi di finanziamento per il settore Giustizia.

Viene invece data notevole rilevanza alla sperimentazione sociale, con la destinazione di un budget specifico a tale linea di intervento.

-Eures (European employment services), la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale.

Le attività svolte dalla rete EURES saranno finanziate dal Fondo Sociale Europeo.

E’ previsto il sostegno a programmi mirati di mobilità per colmare carenze di lavoratori in determinati settori del mercato del lavoro, accrescere le possibilità di impiego sviluppando mercati del lavoro aperti e accessibili a tutti.

EPMF (European Progress Microfinance Facility), Strumento di microfinanza Progress. Questo asse sarà orientato ad agevolare l’accesso ai finanziamenti per gli imprenditori, in particolare per quelli che hanno difficoltà ad accedere al mercato del credito tradizionale, e per le imprese locali.

Il sostegno allo sviluppo delle imprese sociali sarà la vera novità rispetto all’attuale Progress di microfinanza lanciato nel 2010, a cui si aggiunge anche un maggiore supporto ai fornitori di microcredito attraverso il finanziamento della capacity building di questi soggetti.

Al nuovo programma è stato destinato un budget di 815 milioni di euro per il periodo 2014 – 2020, così ripartito:

–         il 60% per Progress, di cui almeno il 17% dovrà essere assegnato alla sperimentazione sociale;

–          il 15% per EURES

–          il 20% per la Micro-finanza e l’Imprenditoria sociale

Il restante 5% sarà ripartito annualmente fra gli assi, in funzione delle priorità politiche.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&catId=89&newsId=1093

 

 Programma quadro di ricerca e innovazione “HORIZON 2020”

 Horizon 2020 (Orizzonte 2020) punta a modernizzare il quadro dei finanziamenti UE per la ricerca e l’innovazione (settori  che si collocano al centro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva),  riunendo per la prima volta, in un unico strumento, tutti i finanziamenti UE prima esistenti per questi settori, ovvero il programma quadro di RST (7° PQ), il sostegno all’innovazione previsto dal programma CIP-EIP e il sostegno all’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET).

Il nuovo programma concentrerà i fondi su tre priorità strategiche:

1) Priorità “Eccellenza scientifica –  mira al rafforzamento dell’eccellenza dell’UE in campo scientifico a livello mondiale, facendo crescere talenti in Europa e attirando ricercatori di primo piano.

2) Priorità “Leadership industriale” – gli obiettivi di quest’asse sono: consolidamento del primato dell’Europa nel settore delle tecnologie abilitanti e industriali, promozione dell’innovazione nelle PMI ad alto potenziale di crescita e promozione di un più facile accesso ai finanziamenti con capitale di rischio per il settore R&S.

3) Priorità “Sfide per la società”– intende offrire una risposta alle grandi sfide sociali individuate nella strategia Europa 2020, sostenendo la ricerca nei seguenti ambiti: salute, cambiamento demografico e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio-economia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure.

Il budget assegnato ad Horizon 2020  per i prossimi sette anni è di  70,2 miliardi di Euro, destinati a soggetti sia pubblici sia privati.

Al capitolo “Leadership industriale” va il 22% del bilancio (17 miliardi di Euro, 3,4 dei quali destinati alle PMI); all’asse “Eccellenza scientifica” è stato assegnato il 32% del bilancio (24 miliardi di Euro), mentre le restanti risorse, la maggioranza (cioè 29 miliardi di Euro), saranno impiegate per la sezione “Sfide per la società.

Lo stanziamento complessivo sale a 78,6 miliardi se si considerano ulteriori voci: 2,7 miliardi per l’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia, 1,6 miliardi per l’Euratom e 3,2 miliardi destinati ad altre istituzioni UE che si occupano di ricerca.

Lanciati i primi bandi

Per la prima volta la Commissione europea ha indicato le priorità di finanziamento con un orizzonte temporale di due anni, fornendo ai ricercatori e alle imprese un’inedita certezza sulla direzione della politica di ricerca dell’UE. Con oltre 15 miliardi di euro di fondi previsti per il primo biennio, il programma contribuirà a sostenere l’economia della conoscenza europea e ad affrontare problematiche per migliorare in maniera tangibile le nostre vite. Orizzonte 2020 abbraccia 12 aree su cui saranno incentrate le iniziative nel 2014/2015, includendo anche settori come l’assistenza sanitaria personalizzata, la sicurezza digitale e le città intelligenti.

La maggior parte degli inviti che saranno finanziati con la dotazione del 2014 è già stata lanciata e molti altri seguiranno nel corso dell’anno. Già per i soli inviti previsti nel quadro della dotazione 2014 saranno stanziati 7,8 miliardi di euro. I finanziamenti saranno orientati verso i tre pilastri fondamentali di Orizzonte 2020:

Eccellenza scientifica – sono previsti stanziamenti per circa 3 miliardi di euro, che includono 1,7 miliardi di euro di fondi dal Consiglio europeo della ricerca per ricercatori di alto livello e 800 milioni di euro per le borse di ricerca Marie Sklodowska-Curie rivolte ai giovani ricercatori.

Leadership industriale – sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale europea in settori come le TIC, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale.

Sfide della società – si prevedono finanziamenti per 2,8 miliardi di euro per progetti innovativi realizzati nel quadro delle sette sfide della società di Orizzonte 2020.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/

Portale per i partecipanti: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html

 

 Programma Salute per la crescita (Salute e Tutela dei consumatori)


Salute per la crescita
, terzo programma dell’UE di sostegno a questo settore, opererà di concerto con gli Stati membri e per sostenere interventi volti a: incoraggiare l’innovazione nel campo sanitario, favorire un’assistenza sanitaria migliore e più sicura, promuovere la salute e prevenire le malattie, nonché proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere.

Obiettivo n. 1: contribuire a sistemi sanitari innovativi e sostenibili – la Commissione europea deve operare di concerto con gli Stati membri per affrontare la carenza di risorse umane e finanziarie. Deve inoltre agevolare l’adozione da parte loro delle innovazioni nell’assistenza sanitaria, ad esempio in materia di sanità elettronica, e a condividere le loro competenze in tale settore. Il programma sostiene inoltre il partenariato europeo per l’innovazione a favore dell’invecchiamento attivo e in buona salute.

Obiettivo n. 2: migliorare l’accesso a cure sanitarie migliori e più sicure per i cittadini – la Commissione propone di fornire accreditamento alle reti europee di riferimento, permettendo ad esempio di sostenere le iniziative sulle malattie rare.  Sarebbe opportuno sviluppare orientamenti europei in materia di sicurezza dei pazienti e di uso di agenti antimicrobici.

Obiettivo n. 3: promuovere la buona salute e prevenire le malattie – gli Stati membri sono invitati a scambiare le loro migliori pratiche in materia di prevenzione del tabagismo, di abuso di alcol e di obesità.  Occorre inoltre prevedere azioni specifiche per sostenere la prevenzione delle malattie croniche, compreso il cancro.

Obiettivo n. 4: proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere – la Commissione ritiene che sia necessario migliorare il livello di preparazione e le capacità di coordinamento in caso di gravi minacce transfrontaliere.

 Le principali novità procedurali riguardano la semplificazione delle regole d’intervento, la riduzione dei costi di partecipazione e la creazione di uno sportello unico per facilitare l’accesso ai fondi.

Lo stanziamento proposto per il programma è di 446 milioni di euro.

 Riferimento web

http://europa.eu/legislation_summaries/public_health/european_health_strategy/sp0017_it.htm

 

Tutela dei consumatori

Con un budget proposto di 197 milioni di euro, il nuovo programma a sostegno della politica dei consumatori, che subentrerà a quello operativo fino alla fine del 2013, concentrerà i propri interventi sull’emancipazione dei consumatori lungo gli assi della sicurezza, dell’informazione e dell’educazione, della tutela dei loro diritti e interessi.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/consumers/strategy/programmes_en.htm

 

 Programma Meccanismo per collegare l’Europa 2014-2020 (Trasporti e Energia)

Il “Meccanismo per collegare l’Europa” (Connecting Europe Facility – CEF) mira a completare il mercato unico europeo delle reti di trasporto, di energia e digitali e sostituirà i programmi 2007-2013 TEN-T, TEN-E e Marco Polo 2.

Il CEF finanzierà progetti che completano i collegamenti mancanti delle reti in questione e renderà l’economia europea più verde, grazie all’introduzione di modi di trasporto meno inquinanti, collegamenti a fascia larga ad alta velocità e un uso più esteso delle energie rinnovabili, in linea con la strategia Europa 2020. Oltre a ciò, il finanziamento delle reti energetiche renderà più integrato il mercato interno dell’energia, riducendo la dipendenza energetica dell’UE e rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti.

Il CEF prevede i seguenti sottoprogrammi:

1) Trasporti – in questo settore il meccanismo per collegare l’Europa contribuirà a migliorare i collegamenti tra le diverse parti dell’UE per facilitare gli scambi di merci e la circolazione delle persone tra i Paesi attraverso l’ammodernamento delle infrastrutture di trasporto europee, la costruzione di collegamenti mancanti, l’eliminazione delle strozzature.

I nove corridoi principali per i trasporti nel mercato unico europeo sono destinati a rivoluzionare i collegamenti est-ovest.

2) Energia – nell’ambito delle infrastrutture energetiche, il meccanismo per collegare l’Europa giocherà un ruolo fondamentale per realizzare i principali obiettivi obiettivi nel settore climatico e dell’energia fissati dall’UE per il 2020: energia a prezzi accessibili per tutti i consumatori, approvvigionamento sicuro e sostenibilità.

3) Telecomunicazioni e TIC – il CEF è inoltre il primo programma di investimenti a livello dell’UE nelle reti a banda larga e nelle infrastrutture di servizi digitali e, in quanto tale, contribuirà a fare in modo che il mercato unico del digitale diventi realtà.

4) Finanziamenti innovativi e project Bond – L’iniziativa sui prestiti obbligazionari per il finanziamento dei progetti (Project Bond Initiative), introdotta nell’ambito di Europa 2020, ha il duplice obiettivo di rilanciare il mercato delle obbligazioni e di aiutare i promotori dei singoli progetti infrastrutturali ad attrarre finanziamenti obbligazionari privati di lunga durata.

La dotazione finanziaria complessiva è  di 33 miliardi di euro, così distribuiti: 26,3 per i trasporti, 5,9 per l’energia e 1,1 per il digitale.

 Riferimento web: http://ec.europa.eu/energy/mff/facility/connecting_europe_en.htm